Evolution

2008 (c) by SaraDeFlorio


Il dipinto "Evolution" lo realizzai inizialmente scherzando, ironicamente, rispondendo ad alcune provocazioni.
Rappresentai questa figura, in cui mi identificavo, che "finge" di schiacciare un uomo, tenendo la sfera nera in mano in segno di palla non-giocata.
Da un altro lato l'affermazione concettuale e' quella in cui esprime la volonta'-idea "non sono mica una macchina", e che le gambe aperte, e un atteggiamento apparentemente disponibile da parte di una donna, non sono un permesso di violazione.
 
p.s.: Sono condannabili coloro che hanno creduto ed operato senza la mia autorizzazione di artista autrice dell'opera e di figura impersonata, perche' questa fosse una macchina registra-produci orgasmi.
 
Altro elemento discordante e' l'interpretazione secondo cui questa figura rappresenti una dimensione della "finzione teatrale".
L'acconciatura, che assomiglia ad un sipario, ha semplicemente una funzione estetica, e di compostezza.
Comunque nel complesso è uno spirito sereno ed ironico, non è affatto uno spirito guerriero come taluni gli hanno attribuito.
Quindi non si accettano opinioni discordanti con la sua vera natura ed invasive.  
 
Il senso dell'humor e lo stesso spirito umoristico, l'ho ritrovato successivamente nel carinissimo film "Cattivissimo me", uscito nel settembre 2010,
per la regia di Pierre Coffin e Chris Renaud, della casa di produzione "Illumination Entertainment", visibili al 14° minuto del film,
di cui quì una sequenza di foto:
.
 
A differenza che la mia figura non era ambientata presso il palazzo del "male".
Credo di avere i diritti di autore sull'idea "usata" ovvero "rubata" nel film, o se vogliamo "salvata" :-/ (..non so ancora cosa credere a riguardo),
in seguito alla mia cancellazione-variazione del dipinto, che avvenne nell'agosto 2009. E ora che il dipinto è ritornato sulla tela nel suo aspetto iniziale, necessita di un rimborso di spirito e contenuti, che siano fedeli con il significato iniziale dell'espressione.
Quindi torna a casa dalla ..."mamma" (?).
Io in quanto artista necessito di molto più oltre al rimborso dell'anima, perchè con la cancellazione la mia personalità e miei affetti sono cambiati,
la mia anima, i miei sentimenti e la mia arte sono finiti in altre mani, che con la cancellazione si sono infiltrarti all'interno del mio spazio artistico espressivo,
alterando le mie buone emozioni e peculiarità inerenti all'immagine espressa, padroneggiavano su qualcosa che per me e per la mia dignità umana era molto importante. Un'artista che vede la propria arte, che rappresenta l'esprimere se stessa, usata quà e là e da chiunque senza aver chiesto il permesso non può che restarne sconvolta. Tutto il senso dell'arte sparisce, mischiandosi alla vita reale pratica, senza confini e senza criteri o valori a cui fare affidamento per poter contare sugli altri affinchè agiscano a favore del mio diritto di non subire lesioni fisiche e alla mia dignità di essere umano e quindi di artista....
..e mi ritrovo ora a dovermi riprendere il buono che ho perduto...
...eppure nelle favole c'è sempre un lieto fine...ma ancora non è arrivato..
 
Per quanto riguarda l'associazione tra dipinto e fotografia, ritengo spesso sgradevole l'abbinamento-imitazione, in quanto il linguaggio dell'arte e' spesso molto diverso da quello della fotografia, laddove l'arte raffigura aspetti "non visibili" come il pensiero, lo stato d'animo, il sentimento, il non "detto", lo spirito, una semplice traduzione dall'apparenza alla consistenza e all'essere, potrebbe risultare non affine e spoetizzante. Anche perchè spesso la bellezza va esaltata lasciando le cose così come sono.
E' diverso e molto più certamente affine se la fotografia viene presa come modello per la raffigurazione. Una buona fotografia quindi, non dev'essere ne' invasiva, ne' sostitutiva, ne' imitazione che depreda l'originale. Ma questo dev'essere approvato e consentito dall'autore/autrice del dipinto.  
 
Quì di seguito il dipinto di un riassunto, ovvero il frutto, dell'esperienza delle variazioni che effettuai sulla tela del dipinto "Evolution" dal 2009 al 2015, periodo nel quale ci sono state anche variazioni del titolo, cioè "Luce all'amore", "LA" ed "Evoluzione".
(n.b.: da non confondere la sfera nera con una "bomba".)

- SaraDeFlorio

 
 
Souvenir di un viaggio non previsto

2018 (c) by SaraDeFlorio

 
 
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