Evolution

2008 (c) by SaraDeFlorio


Il dipinto "Evolution" lo realizzai inizialmente per semplice "scherzo", ironicamente. Rispondendo ad alcune provocazioni, rappresentai in atmosfera semi-comica questa figura, che "finge" di schiacciare un uomo, tenendo bene la sfera nera in mano in segno di palla non-giocata. Da un altro lato l'affermazione seria e' quella in cui esprime la volonta'-idea "non sono mica una macchina", e che le gambe aperte per una donna non sono un permesso di violazione.
 
p.s.: Sono condannabili coloro che hanno creduto ed operato senza la mia autorizzazione, in quanto artista autrice dell'opera, perche' questa fosse una macchina registra-produci orgasmi.
 
Il senso dell'humor molto simile l'ho ritrovato successivamente nel film "Cattivissimo me", per la regia di Pierre Coffin e Chris Renaud, della casa di produzione "Illumination Entertainment". A differenza che la mia figura non era ambientata presso il palazzo del "male". Credo di avere i diritti di autore sull'idea "usata" ovvero "rubata" nel film, o se vogliamo, "salvata", in seguito alla mia cancellazione-variazione del dipinto, che avvenne nell'agosto 2009.
 
Altro elemento discordante e' l'interpretazione secondo cui questa immagine rappresenta una dimensione della "finzione teatrale" del comportamento umano. La capigliatura, che assomiglia ad un sipario, ha semplicemente una funzione estetica, e se vogliamo di compostezzza.  
Per quanto riguarda l'associazione tra dipinto e fotografia, ritengo spesso sgradevole l'abbinamento, in quanto il linguaggio dell'arte e' spesso molto diverso da quello della fotografia, laddove l'arte raffigura aspetti "non visibili" come il pensiero, lo stato d'animo, il sentimento, lo spirito, una semplice traduzione dall'apparenza alla consistenza e all'essere, può risultare non affine. E' diverso quando la fotografia viene presa come modello per la raffigurazione. Una buona fotografia quindi, non dev'essere ne' invasiva, ne' sostitutiva, ne' imitazione che depreda l'originale. Ma questo dev'essere approvato e consentito dall'autore/autrice del dipinto.

- SaraDeFlorio

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