"L'alveare. Tra beata quiete e follia"
2008 (c) by SaraDeFlorio
Significato
L'artista raffigura uno stato d'animo, un sentimento di benessere, nel quale lei identifica, in quella circostanza, l'apprezzamento per: il supporto morale nel rapporto di coppia, la divulgazione e lo scambio culturale nell'ambito artistico, relativamente alla frequentazione di altri artisti e la conoscenza dei diversi linguaggi espressivi, e la soddisfazione personale nel riconoscere ed essere consapevole del proprio reale momento di benessere personale e relazionale.
Spunti e influenze
Ho tratto spunto dalle mie emozioni ed osservazioni personali introspettive e nel mondo al di fuori di me.
 
Dettagli tecnici ed esperienza dell'artista
Realizzai il dipinto nel maggio 2008, finito e fotografato il 13 maggio.
Naturalmente per me l'immagine non era affatto una composizione di altre immagini preesistenti. Per me si trattava di un sentimento generale che derivava dall'esaminare gli aspetti della mia situazione di quel momento della mia vita.
E' andato tutto bene e regolare fino al 2009, in cui, essendo accadute delle manifestazioni sconvenienti delle quali non ne conoscevo la provenienza, come, per esempio, persone che avevano comportamenti che tentavano di impersonare le api, e in alcuni casi, con provocazioni che erano un tentativo di seduzione non riuscito, e peggio ancora comunicazioni mentali, cancellai le tre piccole figure nello stesso anno 2009, le due sfere rosse, ed il miele.
Ho realizzato per queste parti cancellate un nuovo dipinto per ritrovare quegli elementi che sono venuti a mancare con la cancellazioni.
Diciamo che questo dipinto dovrebbe reintegrare, le mancanze del dipinto principale, anche se spero non ci sia più bisogno, e dovrebbe raccogliere le eventuali dispersioni dovute alla cancellazione in modo tale da evitare danni.
"L'alveare. Parti cancellate, 2009-2011"
2020 (c) by SaraDeFlorio
Il dipinto rimase in tale condizione fino al settembre 2011.
Successivamente ricominciai a dipingere gli elementi che avevo cancellato e completai l'immagine nel 2011-2012 circa, restituendogli l'aspetto iniziale.
Le due figure superiori, e quella sotto la testa, rappresentavano mie idee riferite ad altri artisti che erano tra i friends del mio profilo myspace/espressioni.
In qualche modo la mia percezione di loro.
Per i quali la mia idea iniziale era del tutto innocua ed amichevole:
non avevo nessuna intenzione di assegnare loro un ruolo nè di strumentalizzarli secondo il mio pensiero, ancor meno di essere vittima del loro "sostituirsi" al mio pensiero, che è stato forse una delle cose che più mi ha ferito in questi anni trascorsi, e spero non accada più.
Il pensiero generale riferito alle piccole figure doveva essere qualcosa tipo "è bello e stimolante avere amici e conoscere altri artisti". Soltanto che la parola conoscere doveva significare anche restare se stessi, e non come si è fatto, provare l'esperienza di "essere l'altro" nei panni dell'altro.
Conclusione
Vorrei sottolineare la differenza tra la gravidanza artistica dipinta quì e la reale gravidanza, dalla quale nascono bambini invece che un dipinto.
Il mio benessere consisteva nel mio modo di relazionarmi con il mondo.
 
 
Ultimo aggiornamento: 25.03.2021
- SaraDeFlorio -
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