"L'uomo che rimette a posto la Luna"

2013 (c) by SaraDeFlorio

Significato
L'artista raffigura una figura maschile rappresentativa dell'essere umano in genere, che ha la funzione di riportarla a casa quando si perde, e che ha il compito di rimettere a posto, ovvero restituire all'artista la Luna se e che le è stata "rubata".
Spunti e influenze
Realizzai questo dipinto nel giugno 2013, in un periodo di crisi artistica.
Non mi sentivo me stessa, e non mi piacevano le manifestazioni che erano state attribuite alla mia arte, che non corrispondevano alle mie reali intenzioni.
 
Ho capito solo quando sono andata via da quella casa in cui ho realizzato questo dipinto, dove sono stata molto infelice perchè non mi sentivo proprietaria della mia arte, e perchè il mio aspetto, la mia anima e la mia psiche, ed i miei rapporti sociali e relazionali, hanno subìto disturbi, che qualcuno, senza il mio permesso, aveva deciso che quello stabile nel quale ero andata ad abitare dal 2012, rappresentava il rospo/rana che avevo dipinto sulla stessa tela e prima del mio dipinto "L'attesa" "The wait", e che avevo successivamente cancellato.
 
Ho capito che era così considerando che davanti al portone dello stabile c'era una rana/rospo di pietra/cemento ed accanto una catena appesa al parapetto, che sembrava essere come la catena del mio orologio del dipinto "Dentro una morte".
 
Quando negli anni passati cancellavo un mio dipinto, quasi mai avvertivo delle variazioni in ciò che sono, ma al massimo le variazioni erano emozionali. Non ho mai avuto la sensazione, come invece da dopo il 2009, di non sentirmi a casa.
 
Quindi succedeva dopo il 2009 che ciò che cancellavo, la mia parte buona, quella in cui mi sentivo a casa, andava a qualcun'altro, che magari aveva cantato, scritto, dipinto o disegnato qualcosa, oppure aveva acquistato un oggetto od un oggetto dipinto da me era in casa loro, ed a me invece restava la sua parte peggiore.
 
Ed è chiaro che non è così che doveva andare. C'era un errore di fondo nelle interpretazioni, nei criteri di valutazione, e nelle attribuzioni dei valori, e nel corso che dovevano avere cancellazioni, fotografie e nuovi dipinti.
 
Infatti l'unica a non essere stata interpellata per queste decisioni ero stata io, che sono l'artista. Quindi ora che l'ho capito voglio che le cose che non andavano nel modo giusto siano rivalutate a favore mio di artista.
 
Comunque, decisi che dovevo riprendere a dipingere.
In quel periodo di crisi, ebbi modo di parlare con mio figlio del fatto che non riuscissi a dipingere, e nonostante lui fosse un bambino mi suggerì di dipingere l'uomo che mette a posto la luna.
Io credetti che lui si riferisse a qualcosa simile al personaggio del film "Cattivissimo me", di Chris Renaud e Pierre Coffin, che avevamo visto insieme, in cui il protagonista rimpicciolisce e ruba la luna, ma poi la riporta al suo posto perchè l'effetto di riduzione delle sue dimensioni aveva un limite di durata.
 
Comunque colsi il suo suggerimento e dipinsi vagamente la prima bozza della figura. Successivamente mio figlio mi disse che non era quello che mi aveva suggerito, ma che si riferiva ad un uomo più piccolo,
ed ho capito che forse centrasse qualcosa con la piccola figura del dipinto "Guardami",
che forse qualcuno aveva interpretato come una luna.
Ma siccome per me non c'era attinenza, lasciai perdere.
Comunque il senso di giusto e di ordine sono quelli per cui ho pensato questa figura.
Dettagli tecnici ed esperienza dell'artista
Da quando ho realizzato questo dipinto ho la continua sensazione di essere depredata,
perchè non si manifesta ancora secondo il modo in cui l'ho pensato,
risultando sempre come qualcuno che ruba le mie idee,
impersonandole, anche con macchine ed automobili, che si fa vanto con ciò che invece sono io artista, parla con le mie parole e con le mie canzoni,
e prevarica sui miei dipinti ai quali qualcuno ha assegnato il ruolo di "donna",
alla quale però si attribuisce l'imposizione di restare in silenzio, per cui lui si fa padrone delle parole che invece parla o pensa, o scrive lei. Si fa padrone anche delle mie foto, videocassette etc. Lasciandomi sempre nell'ombra, come se i miei valori li avesse invece lui.
E tutto questo suo fare al mio posto, oltre ad aver ferito la mia femminilità, ha debilitato tutte le mie normali attività e virtù.
 
I primi giorni in cui avevo realizzato questo dipinto entravano in casa delle farfalle bianche con un rigo dorato intorno alle ali,
e sembrava che fosse dovuto al modo in cui avevo disegnato le gambe inizialmente, quando il dipinto era ancora grezzo,
dove c'era una specie di striscia di contorno più spessa, una bordatura, che mi sembrava rievocata dal bordo delle ali delle farfalle.
Io non sapevo cosa significasse ma quella coincidenza mi faceva pensare che fosse in relazione con la vita. Ed era quasi incantevole.
Poi dopo qualche anno o qualche evento che non ho ancora identificato, le farfalle hanno smesso di entrare in casa, forse quando ho continuato a dipingere cambiandone l'aspetto.
Spesso quando arrivavano morivano entro un giorno.
 
Non ho ancora completato il dipinto perchè non ho ancora avuto l'idea definitiva per il suo aspetto.
Ci fu un periodo in cui lo dipinsi con una giacca rossa, credo fosse tra il 2013 e il 2014. Poi invece, non avendone un'idea precisa di come raffigurare il suo aspetto, sospesi quell'idea che mi sembrava inappropriata, e cancellai la giacca.
Conclusione
Vorrei sfatare, e mi piacerebbe sapere chi è la fonte di questo equivoco, la convinzione che da anni assilla la mia vita artistica e non solo, secondo cui questo dipinto sarebbe la vita della mia arte….o forse la morte….
 
Insomma per me era soltanto un dipinto, non avevo con esso l'intenzione di dare vita al suo regime,
in sostituzione della mia cara precedente esperienza con la mia arte in generale, con la quale mi trovavo molto bene.
 
Io rivoglio la mia femminilità, che per colpa di questo equivoco, ho dovuto vedermi portar via, e costretta a subire un ruolo maschile che non mi si confà.
Uomo che rimetti a posto restituiscimi la mia bellezza che mi hai portato via, interiore ed esteriore.
A breve i vostri pettegolezzi verranno cancellati e non saranno più parte integrante dei miei dipinti.
 
Bisogna ben distinguere ciò che significa figlio e bambino, e bambino interiore.
Il mondo della musica secondo me crea questa confusione e dovrebbe denominare il suo prodotto in altro modo per non coinvolgere bambini in situazioni che non sono in grado di gestire e che non sono opportune.
Uomo che rimetti a posto, rimetti a posto Sara De Florio, restituiscile la proprietà delle sue parole, della sua arte e della sua musica, e quello che chiamandolo figlio, le hai tolto.
 
Ultimo aggiornamento: 13.11.2020
- SaraDeFlorio -
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