Parola e immagine

In questi anni mi sono trovata spesso in situazioni in cui, secondo altre ideologie, la parola veniva messa in contrapposizione all'immagine.
Qualcosa di inconcepibile in quanto non vi e' alcuna reale ragione perche' queste due modalita' espressive siano in contrasto.
La bellezza dell'immagine, in particolare la pittura, si sa, e' indipendente dalle parole che la raccontano: l'artista si esprime attraverso di essa per scelta espressiva.
Cosi' anche il linguaggio scritto e parlato, che sono i fondamenti della comunicazione civile tra gli individui,
dalla quale scaturiscono la maggior parte di ogni accordo e disaccordo e di ogni rapporto sociale e personale,
non va affatto ne' sminuito e ne' offeso e svalutato, ne' da parte dell'arte pittorica ne' in generale come sua definizione.
Bisogna pero' saper ben distinguere tra le varie qualita' ed i vari ambiti espressivi, che non vanno mai considerati tutti allo stesso modo.
La parola, la spiegazione e la discussione circa un opera pittorica, serve ad aiutare la comprensione del messaggio dell'artista ed il suo linguaggio espressivo.
La parola, quindi, restituisce all'opera pittorica, e quindi all'autore dell'opera, una considerazione degna del suo linguaggio.
La parola serve ad onorare e a valorizzare una via di comunicazione espressiva che ha il diritto di restare silente,
senza che l'artista rischi di diventare vittima delle parole altrui,
di perdere il proprio diritto di parola, prioritario rispetto allo spettatore, e la propria dignita' di essere umano e di artista,
e senza che la sua reputazione venga offerta in pasto ad un pubblico lapidario e calunniatore, irrispettoso e, pertanto, non meritevole di attenzione e considerazione.
 
- SaraDeFlorio -