senza parole  
 
 
"senza parole"

2007 (c) by SaraDeFlorio

Significato
L'artista si raffigura in una dimensione del focolare domestico, tipicamente seduta sul divano di casa, mentre si astrae pensando a qualcosa che in un altro luogo e momento, ha destato in lei un sorriso quasi sorpreso ed imbarazzato, in uno scenario del tutto nuovo, che sembra voler attirare la sua attenzione.
Spunti e influenze
Ebbi l'idea di raffigurare questa scena in due situazioni e momenti quasi consecutivi. Ne realizzai prima una bozza a matita, successivamente all'aver trascorso una serata in un locale a chiacchierare con un'amica, dove, arrivata ad un punto in cui provai imbarazzo per non avere più argomenti di cui parlare, nella faticosa conversazione in una lingua straniera del quale non ero molto pratica, tra il mormorio in sottofondo nel locale pubblico di gente sconosciuta. Il secondo momento fu invece quello in cui visualizzai la pagina di un profilo myspace di uno strano tizio, dove notai le varie foto postate di gente con risate e commenti vari, che sembravano che in qualche modo volessero attirare la mia attenzione, pur se non mi parlavano direttamente, la situazione mi fece sorridere di imbarazzo e stupore.
 
Sto cercando di capire se quando ho realizzato nel 2012 la foto per la mia homepage ci sia stata una interazione con la copertina dell'album "Canzoni a manovella" di Vinicio Capossela, del quale avevo un cd in versione masterizzata sul quale avevo scritto il titolo in rosso. Da parte mia non vi ü stata nessuna intenzione di imitazione o correlazione, anzi non sapevo neanche che la copertina del cd fosse quella quando realizzai la mia homepage.
Pettegolezzi e divagazioni
Circa questo dipinto si è detto che le facce che sono in background rappresentano altre persone, persone che criticano, persone che parlano di me. Si è detto che la figura principale, lei, che per me rappresenta la testa, fosse un organo genitale maschile. Si è detto che l'esterno, ovvero la colorazione della stanza, fosse l'interno dell'organo genitale femminile. Il mio. Ci sono stati uomini che hanno finto di essere questa figura principale seduta sul divano, soltanto perché in un altro dipinto, c'è un uomo seduto sul divano. Si è detto, e quando dico "si è detto" si tratta prevalentemente di voci che ho sentito da altri ma non parlavano con me, che questa figura rappresentasse la musica. Si è detto che questo dipinto fosse in correlazione con il dipinto "Risata isterica", invece sono per me completamente diversi. Si è detto che fossero emozioni morte, quelle in background, qualcuno ha detto che arrivavano invece le mie emozioni che avevo perduto. Si è detto che questa immagine rappresentasse la curiosità, che è in parte vera, ma non fino al punto di diventare invadenza. Qualcuno ha detto che questo dipinto rappresentasse il mondo dei miei disegni a matita e pastelli. Questa figura in tutti questi anni è stata interpretata come segno di "indifferenza".
Dettagli tecnici ed esperienza dell'artista
Realizzai questo dipinto nell'ottobre del 2007. Ne fui molto contenta, sia perché stavo utilizzando uno stile pittorico nuovo, sia perché ci fu per me una specie di risveglio emotivo. Questo dipinto lo consideravo successivo a "Ritratto di un'incomprensione", quindi un miglioramento, in qualche modo. Non che fossi particolarmente depressa in quel periodo della mia vita, anche perché avere mio figlio era già motivo di grande gioia per me, ma in qualche modo risvegliava il mio rapporto con gli altri. Nel corso degli anni il dipinto non ha subìto alcuna variazione, ma la tela si è rotta in alcuni punti, che ho riparato. E' un dipinto che mi piace particolarmente per gli occhi, che, ricordo, mentre dipingevo ne ero molto compiaciuta. Ho scritto varie volte qualcosa su questo dipinto ed in vario stile, ma attualmente non ne ho nessuna a portata di mano o di "file". Purtroppo per il fatto che qualcuno, a mia insaputa, abbia considerato questo ambiente come l'interno della mia vagina, questo è stato causa di spiacevoli conseguenze, non solo per me. La tela si è rotta in tre punti, e quasi sempre il punto in cui si rompe corrisponde ad un problema, ma questo non è certo derivato dal mio modo di percepire il mondo e la mia arte, ma probabilmente ad un'ideologia altrui o forse per un fatto naturale dell'arte, questo devo ancora accertarlo. Quando nel 2016 sono stata in ospedale, al Divenere, per un problema che si è detto grave all'utero, c'era accanto a me nel letto di ospedale una persona alla quale dovevano rimuovere l'utero per uno sbaglio dovuto ad una visita medica da parte di un ginecologo di Sannicandro, rinomato, che io ricordo avesse una camicia a quadrettini blu e bianca, quando l'ho visto per la prima volta, e ho la netta impressione che lui stesse impersonando l'apparenza di questo mio dipinto. Alquanto squallido direi. L'errore del medico fu quello di bucare l'utero durante un'isteroscopia, una visita che doveva essere soltanto di osservazione. La persona che era nel letto accanto al mio aveva un telefono celeste. Il suo traffico di conservazioni era certo più del mio. Mi pareva che lei somigliasse ad una ragazza che avevo conosciuto in palestra molti anni prima, anzi credo che abitasse nella sua stessa zona. Lei si chiamava Monica, ed io una volta scrissi il suo numero e nome sulla copertina di uno dei miei album da disegno. Poi, dopo molto tempo ho cancellato entrambi. Alla sorella di questa ragazza di nome Monica, avevo regalato un disegno a pastelli di un ritratto di Tom Cruise. Non ricordo se il nome dall'album lo avessi cancellato già prima di quell'incontro oppure successivamente. Io non lo sapevo, ma ho scoperto che quando ho scritto nomi sulle copertine dei miei album, loro ne occupavano i disegni o passavano di lì. Ora che lo so ovviamente evito, ma mi piacerebbe poter scrivere cose e parole e scarabocchi sul mio album senza essere costretta a subire queste partecipazioni senza che io lo voglia.
Conclusione
A breve i vostri pettegolezzi, che dal 2009, e forse anche prima, sono stata costretta a portarmi appresso con la mia arte e che sono stati, per me, causa di malessere, verranno cancellati e non saranno più parte integrante dei miei dipinti.
Ultimo aggiornamento: 26.09.2020
- SaraDeFlorio -
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