"Altrove"

2008 (c) by SaraDeFlorio

Significato
Immaginandomi nel mare come una Dea dell'acqua e del mare...
 
descrissi il mio stato emozionale...
stato emozionale in relazione con l'ambiente e con il mio sentire..
fiore tra i capelli, pensiero gentile (tra cui è mio anche il pensiero di andare a trovare mia madre al cimitero e portarle in dono un fiore).
influenze
In quel periodo quando dipingevo mi sentivo sempre molto bene ed in sintonia con me stessa e con il mio esprimermi.
 
Riuscivo a cogliere benevolmente anche suggerimenti e provocazioni altrui, a trarne addirittura ispirazione senza restarne vittima e senza rinunciare a me stessa...
 
Avevo padronanza di ciò che dipingevo, e mi sentivo nel mio mondo...come....un "pesce... nell'acqua"...
 
Decisi quindi di immaginarmi nel mare, in alternativa ai luoghi interiori, come una Dea dell'acqua e del mare...e descrissi il mio stato emozionale nei confronti del mare, quello vero e naturale, (anzichè quello simbolico di internet).
 
disambiguazioni
Smentisco le teorie di chi ha creduto che con questa raffigurazione volessi andare "via da me", per cui una probabile causa potrebbe essere stata la violazione di una frase che scrissi accanto ad un mio disegno, tratta da un brano di Franco Battiato, e che amo molto, che dice:
"Mare, mare, mare, voglio annegare...
Portami lontano a naufragare...
via via via da queste sponde...
portami lontano sulle onde...
 
Il disegno era questo, lo realizzai nel 2001. Non ricordo se le parole le scrissi prima o dopo il disegno.
 

 
Mio figlio addirittura nel 2009 disegnò delle onde per me...
aveva circa cinque anni e non riuscivo a capire perchè me le avesse disegnate allora...
l'ho capito dopo, e mi piacerebbe sapere chi glielo suggerì perchè non era argomento di cui gli avevo parlato...
 

 

E chissà poi quante onde ancora sono state disegnate e dove mi hanno portata...
Ma ora, stanca di mancarmi, a casa vorrei tornar... e quindi dico a chi senza il mio permesso, mi portò sulle onde:
"Via, via, via da quelle onde..
voglio ritornare sulle mie sponde..."
 
 
Andare al mare mi piace, ma essere portata via dalla propria vita felice e dalla propria anima serena è davvero molto spiacevole...
Inoltre nel 2009 poco dopo l'incontro con Valletta, quando guardavo il mare mi sembrava che le sue onde si muovessero con le mie emozioni... e quanto più agitata ed ansiosa ero, tanto più le onde si agitavano...
Una probabile ipotesi è il titolo del film "Mare dentro" di cui avevo scritto il titolo, il cui tema è l'eutanasia, che in qualche modo potrebbe avere un riferimento con il lavoro di trascrizione al computer di una tesi di laurea che feci per conto di una laureanda nel 1999 proprio col tema dell'eutanasia.
Con il mio dipinto "Altrove" non centra, ma centra con il percorso dei violatori che trovarono le mie tracce, che vorrei fermare, una volta per tutte...
 
 
Smentisco che andavo nella pancia della mia gravidanza dipinta, laddove immaginavo vi fosse mio figlio.
 
Smentisco che questo mio dipinto mi sia stato ispirato dalla musica..
 
Smentisco che uscivo da me, dalla mia anima, dalla casa della mia anima, ed andavo ad esperire le anime degli altri. (quella è stata solo una cattiva interpretazione causata da parole scritte sulla copertina del retro di un libro di cui mi sono accorta solo di recente, che fosse stata una delle principali cause della mia spiacevole esperienza di non poter vivere la mia vita dopo il 2009..).
 
Smentisco che ritraevo un'altra persona che rubava la mia anima materna, rappresentata nel fiore tra i capelli.
 
Assolutamente smentisco che questa figura corrisponda a quella sulla testa di "Viaggio immaginario".
 
Ancor di piú smentisco che la bocca rappresenti per me simbolicamente la vagina.
dettagli tecnici e mia esperienza di artista
Realizzai questo dipinto nel settembre 2008.
 
sulla stessa tela realizzai una bozza di un altro dipinto prima di decidere per questa raffigurazione.
Comunque si trattava di un'espressione diversa da questa, ed avevano le due figure significati completamente diversi.
Questi sono però affari di artista.
Credo di essere libera come artista, di dipingere sulla mia tela quel che voglio, e decidere successivamente di cambiare soggetto, senza che spunti una persona qualsiasi a "simulare" il mio "atto di cancellazione" con un atteggiamento aggeressivo o di rifiuto nei miei confronti, emulando il rifiuto che io ho nei confronti dell'immagine che cancello, nel momento in cui la ricopro con la nuova immagine.
A maggior ragione che le esperienze di questo genere che ho avuto, non rispecchiavano mai il sentimento, molto più blando, che io provavo nei confronti dell'immagine da cancellare o da variare pittoricamente.
Infatti non ho mai cacellato o modificato un'immagine con rabbia ed aggressività, per cui quella che ho subito da chi ha emulato il mio gesto, era del tutto insensata.
 
A parte questi dettagli che sono validi per tutti i miei dipinti, questo dipinto è restato invariato dal momento in cui ho finito questa raffigurazione.
 
Appena completato, nel settembre 2008, pubblicai la foto del dipinto sul mio profilo myspace.com/espressioni ed aggiunsi il brano musicale "Be water my friend" di Jean Baudin.
Era diverso però il mio sentimento: inizialmente mi sentivo completamente me stessa e a mio agio.
Quando però nel 2009 vendetti la tela con questo dipinto ad una cosiddetta amica, la mia anima cominciò a subire delle variazioni parallelamente ai diversi e strani comportamenti che aveva la gente dal 2009 in poi.
 
Evidentemente colei che acquistò la mia tela credette di prenderne il posto della mia anima e della mia immagine, ma io invece non le vendetti nè la mia anima nè la mia vita, nè tantomeno i miei ricordi o il mio aspetto fisico o il mio cuore....
 
Io me ne sono accorta molto tempo dopo, e quindi essendo in una condizione spiacevole, mai vissuta in vita mia, andai a ricomprarmi il mio dipinto dalla persona alla quale l'avevo venduta, nel 2014.
 
Quindi ora sono concentrata nel ritrovare me stessa e restituirmi ciò che ho perso nel 2009, subendo danni alla mia personalitá, ...
e tanto per cominciare rivoglio la mia dolcezza, e il mio spirito materno, e voglio restituire l'acidità a chi me ne ha fatto dono, o a chi l'ha tolta dalla mia pelle per "installarla" nella mia anima e voce...
 
Se si tratta quindi di un problema causatomi da "Wear the insideout" dei Pink Floyd, siete pregati di rimettere a posto...le parti... o indicatemi come farlo cosí lo faccio da me...
 
Inizialmente intitolai questo dipinto "fuori" provvisoriamente quando ancora non avevo deciso quello per me idoneo. Ma disambiguo che si trattasse del
"mi mandi di fuori"
della, del Pelú, "Regina di cuori"...
Conclusione
Ogni volta che ho realizzato ed espresso la mia arte ho desiderato farlo solo per me, per esprimere emozioni, sentimenti e pensieri, per i quali non volevo coinvolgere nessun altro. Il massimo coinvolgimento che credevo possibile era quello di considerare la mia arte come altro modo per comunicare i miei sentimenti, pensieri, emozioni, concetti, idee, etc, quindi di portatrice di un mio messaggio.
 
Le mie intenzioni artistiche nell'esprimere la mia arte non sono mai quelle di ottenere da essa attivitá sessuali. Quelle le considero parte della mia vita reale e privata.
Quindi mi oppongo totalmente a tutti coloro che trasformano la mia arte e le mie foto digitali in "mezzi" per realizzare sesso virtuale.
 
Ultimo aggiornamento: 12.07.2026
- SaraDeFlorio -
exit
Questo è un sito personale.