| "Emergo da ciò che non sono" |
2014 (c) by SaraDeFlorio |
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Significato In quanto artista ritrassi una figura che rappresenta il mio bisogno di emergere da tutto ciò che è diverso da me e che non rispecchia il mio esprimermi. Il mio sottrarmi dal conformismo. Mi estranio dal divenire essere e personalità plasmata dall'idea che gli altri pensano di me, ma che non corrisponde alla mia vera essenza. Mi distinguo, e respingo l'idea di dover essere considerata solo per un'immagine ed in quanto tale, e di essere vittima delle idee altrui.Dettagli tecnici e mia esperienza di artista Ho realizzato questo dipinto nell'aprile del 2014, sulla stessa tela dove era precedentemente raffigurato il dipinto "Senza immagini", "Without images". Quando ho pensato di cominciare a dipingere nuovamente su questa tela, che dal 2013 circa era dipinta di marrone con una scritta dorata, e dal 2009 al 2013 blu, non avevo più lo stesso sentimento di quando dipinsi "Senza immagini", in cui avevo la visione del mio profilo myspace.com, che ho denominato anche social network. Non ricordo ancora se in quel periodo avessi l'account Myspace, certamente sì, e con quale /url. Ma da quando c'è l'opzione "connection" sono in disaccordo perchè non riesco a star bene e sentirmi me stessa come vorrei e come sono davvero, e connettermi agli altri mi causa violazione nel senso che occupano i miei spazi artistici, e quindi sono costretta a non connettermi. Provavo invece un sentimento in cui mi sentivo tradita ed abbandonata dagli altri, giudicata in modo sbagliato, messa da parte, dimenticata. I loro giudizi mi avevano ferita, le parole ed i pensieri avevano un valore ed una collocazione non opportuna. Sentìi quindi il bisogno di non soccombere alle loro ingiustizie ed alle ingiustizie di luoghi comuni, pregiudizi e "sentenze" che potevano avere pericolose ripercussioni sulla mia vita. E dipinsi quindi l'immagine che rappresentava la mia forza "celeste" nella quale credevo, che riemergeva da tutto ciò che mi aveva ferito fino a quel momento. Che probabilmente non era propriamente l'immagine del dipinto "Senza immagini", ma forse, la dispersione che ne derivò quando nel 2009 la cancellai. Sarebbe utile sapere è, se quella dispersione fu un effetto naturale della manifestazione e della cancellazione dell'arte, oppure soltanto il frutto di interpretazioni matematiche, calcoli digitali, o del cattivo ed inadeguato giudizio e codici altrui.Quello che sto cercando di chiarirmi, considerando che senza le violazioni altrui e digitali, per me la differenza tra le raffigurazioni non sarebbe così notevole, come dovrei considerare la figura di “Emergo da ció che non sono” relativamente a “without images”. E come devo considerare la similitudine tra questo mio dipinto e la cover di “Apple ‘O” dei Deerhoof, se si tratta di una loro violazione del mio o se mi ci hanno tirato fuori, o semplicemente un uso casuale di colori simili. Non credo sia opportuno considerarmi “everyone”, altrimenti significherebbe essere me + i violatori. Oltre che, essendo l’artista autrice di tutti i dipinti che ho realizzato su questa tela, sono l’unica ad avere il diritto di esserci nella mia arte e nelle mie scritte. Quando ho realizzato questo dipinto avevo questo sito in Aruba e voglio anche distinguermi da tutto ciò che rappresenta il portale che non centra nulla con me. disambiguazioni Ciò che voglio smentire innanzitutto è che questa raffigurazione rappresenti una doccia. Inoltre, smentisco la cattiva abitudine che c'è stata nei passati anni di codificare i significati e le interpretazioni artistiche o le assegnazioni di ruolo, in funzione della loro collocazione sulla tela, tipo destra-sinistra, est-ovest, femmina maschio... Ciò che per me conta di più è ciò che voglio esprimere e la mia identità, chi sono davvero, l'artista che ha realizzato questo dipinto. Ed ancora, circa il significato del titolo, disambiguo il considerare il mio come un emergere risultato di "ciò che non sono", ovvero il "riassunto" o la "somma" di ciò che non sono... ma intendevo invece il "distinguermi" da ciò che non sono. Dove "ciò che non sono" non lo interpreto come "i miei no" ovvero le mie "negazioni" ma ciò in cui non mi riconosco o identifico.aggiornato il: 07.08.2026 |
| SaraDeFlorio |
Questo è un sito personale.
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