| Filosofia artistica personale | ||
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L'arte per me è espressione individuale... quindi qualsiasi uso altrui lo ritengo, oltre che maleducato, anche insensato.. in quanto vivere le emozioni ed i pensieri altrui con occhi altrui, (andando al di là di cio che significa voler comprendere in modo neutrale e coscenzioso, a volte amorevole, il modo di essere altrui, per rispettarlo e non per 'usarlo'), è come rinunciare a se stessi... ed io non voglio rinunciare a me stessa, anzi ci tengo molto a non perdermi negli altri....o in altro... nello stesso modo in cui non si possa amare con il cuore di un'altra persona... provare i sentimenti di un'altra persona.... ..e per questo, consiglio a tutti coloro che dopo il 2009, o anche prima, si sono 'tuffati' in un mondo altrui, o nel mio, nella vita altrui, o nella mia, guardando il mondo con occhi miei o altrui.... di ricordarsi chi erano prima, qual'era la loro vita il proprio modo di vedere e vivere, che credo sia la cosa più giusta per ripartire nel 'modo giusto'.... Io lo sto facendo da molto tempo, perchè mi sono persa, forse perchè ho dato ascolto alle persone sbagliate, e ora sto cercando di ritrovarmi...e di tornare ad ascoltarmi... Quando dipingo in genere non penso mai che il dipinto sia un'altra persona, ma ritengo la mia arte il mio spazio espressivo artistico, dove posso esprimere le mie emozioni, pensieri, sogni, etc., o anche nulla di definito... ma comunque "mio". Ma è ciò che provo anche verso gli altri artisti, come per esempio Van Gogh, quando vedo un suo dipinto penso "chissà cosa voleva esprimere con quella figura" e "perchè ha utilizzato proprio quei simboli, quei colori..quei fiori.." ... e "come gli è venuto in mente di sperimentare la tecnica pittorica impressionista"... Come quando si conosce per la prima volta una persona e si comincia a notare il suo modo di parlare, di pensare, etc. Credo che l'arte sia una libera espressione artistica, relativa al proprio sentire e al proprio pensiero. Dove per "libera" intendo "priva di schematizzazioni". L'espressione, diversamente dall'esecuzione artistica, e', nella sua essenza piu' pura, una raffigurazione del proprio mondo interiore in un proprio linguaggio, esclusivamente personale, non sempre traducibile. E quando dico "pura essenza" non mi riferisco alla sua dimensione eterea, volatile ed invisibile, bensi' al suo significato, netto. L'espressione artistica e' un atto catartico, discioglie i grovigli interiori non espressi e non diversamente esprimibili, che fluiscono nel loro divenire forma e senso visivo. Invece per esecuzione artistica intendo la realizzazione di disegni gia' esistenti, inventati od espressi da altri artisti o persone. Vale lo stesso discorso per il ritratto, dove, seppur in modo stilizzato, si effettuano disegni attenendosi ai tratti somatici di un volto, non esprimendo contenuti che risiedono nel proprio animo, nel proprio inconscio, o nel proprio bisogno espressivo. Ci si attiene soprattutto all'aspetto esteriore. Oppure quando si esegue un disegno tratto da una fotografia, da oggetti reali, da nature morte, in cui si riproduce prevalentemente cio' che appare. Non mi piace denominare la mia filosofia artistica col nome Sofia, perchè ritengo che ciò che penso e in cui credo sia mio, in quanto opinione, il mio punto di vista, il mio sentire... ed io credo molto nell'individualità, che a dire il vero mi manca e la sto cercando da molto... L'arte credo debba rispettare una certa etica relativamente all'ambito in cui essa si pubblica e alle sue manifestazioni. Ogni dipinto, ed i suoi colori, hanno per me un proprio significato indipendente da codificazioni. Le codificazioni rappresentano schematizzazioni che con l'arte non hanno molto in comune. Un artista non ha bisogno di interpretare ed impersonare la propria arte, per usufruire di tutti i suoi diritti artistici, intellettuali ed umani, e per dimostrare che ne e' l'autore. Tutti i miei ricordi artistici provenivano da sentimenti, emozioni e pensieri veri e naturali. Non avevano nessuna digitalizzazione nè falsificazione dell'io interiore e dello stato emotivo. Quindi chi mi ha digitalizzato deve restituirmi la mia vera natura, e nessuna digitalizzazione è consetita senza il mio permesso, circa i miei ricordi di personalità, ideologici ed emotivi. - S a r a D e F l o r i o - |
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