| "con-vivere" |
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2006 (c) by SaraDeFlorio |
| Significato |
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Ironica raffigurazione di un rapporto di coppia, in cui constatavo che, laddove dovrebbe esserci una conoscenza intima reciproca, guardarsi dentro l'anima attraverso gli occhi, vi è invece un'assenza di comunicazione e di profondità, e ancor meno di interesse alla sfera intima ed interiore. Una mancanza alle aspettative che avevo, in cui mi immaginavo in questa semi-comica smorfia, quasi esclamativa.
aggiornato il: 04.08.2026 S a r a D e F l o r i o |
| dettagli tecnici e mia esperienza di artista |
| Realizzai questo dipinto nel novembre 2006, olio su tela. Verso il 2014 ossessionata dei violatori che pretendevano di far parte del mio dipinto nella figura del maschio e da una insana applicazione del disagio di coppia che esprimevo, a quasi tutti i miei rapporti interpersonali e con i vicini di casa, volendo dimostrare che nessuno ha il diritto di obbligarmi a convivere in conflitto con problematiche passate applicate insensatamente ad altra gente ed altri rapporti, mi ripresi in un video in cui tagliavo con una seghetto manuale la tela in due parti. Poi qualche anni dopo mi sono pentita, e quindi ho ricongiunto le due parti. |
| disambiguazioni |
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Smentisco che il con-vivere avvenga con tutte le cose o con tutte le persone a cui mi avvicino.
Mi riferivo esclusivamente alla mia relazione personale e di convivenza che stavo vivendo nel 2006.
Ricordo che quando assegnai il titolo a questo dipinto, chiesi consiglio ad un friend circa la traduzione in inglese. Così decisi per “to coexist”, ma dopo anni ho rivalutato il significato che ne derivava ed ho eliminato il titolo inglese, che non esprimeva il mio intento. La maggior parte delle violazioni che ho subìto almeno dal 2009, sono state una conseguenza di un equivoco sul significato di questo mio dipinto. Da un lato persone vecchie e di sesso maschile, specie se proprietari di appartamento in cui vado ad abitare, mi rubano il “posto” della figura a sinistra: devo quindi disambiguare, oltre al fatto che il mio dipinto era riferito ad una mia impressione sul mio personale rapporto di coppia, quindi non ha senso che altra gente debba sentirsi coinvolta in una convivenza generale con chiunque. Poi la tela è per me, in quanto artista, un mezzo attraverso il quale esprimo miei sentimenti, pensieri, emozioni e concetti, non è un teatrino nel quale mettersi in scena assumendo il ruolo che apparentemente sembrerebbe dipinto. Non vorrei essere confusa con il ruolo del burattinaio Craig Schwartz nel film “Essere John Malkovich”, o ancor peggio di un suo burattino. |
| SaraDeFlorio |
| exit |
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